Rigenerazione urbana e fotovoltaico

L’evoluzione verso la sostenibilità, la transizione energetica e l’attenzione verso soluzioni capaci di migliorare la qualità dell’ambiente non si “limitano” solamente all’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti delle case.
Anche le nostre città stanno andando incontro a un vero e proprio processo di rigenerazione urbana, un modo nuovo di vivere la città. La rigenerazione urbana è quell’insieme di interventi che mirano a perseguire obiettivi ambientali, economici e sociali.
La rigenerazione urbana è quell’insieme di interventi per rendere le città più sostenibili e a misura d’uomo recuperando e riqualificando gli spazi urbani.
Come? Limitando il consumo di determinati territori, intervenendo con attività di recupero tramite servizi e infrastrutture, destinando spazi urbani ai cittadini e alle attività sociali.
Questo perché migliorando le città e le condizioni di vita all’interno di esse si generano effetti positivi sia per l’ambiente che per le comunità che le vivono.
In quest’ottica la rigenerazione urbana trova nelle energie rinnovabili in generale e nel fotovoltaico in particolare, uno straordinario alleato.
Le città nel corso dei decenni, soprattutto in quelli a seguito della rivoluzione industriale, sono diventate (per tantissime cause) realtà affollate e caotiche nelle quali la qualità della vita è andata sempre più peggiorando.
Città trasformate in dormitori e luoghi privi di una dimensione realmente umana oggi con la rigenerazione urbana possono ritrovare un futuro e un presente migliore.
Gli interventi sono prevalentemente destinati al recupero di centri storici, periferie e aree dismesse, andando a intervenire su realtà già esistenti e restituendo a esse e alla città stessa una prospettiva per il futuro.
Il fotovoltaico è tra i principali protagonisti di questo articolato processo sia per la sua efficienza che per la sua versatilità.
L’installazione di un impianto fotovoltaico consente di intervenire sull’aumento dell’efficienza energetica degli edifici riducendone l’impronta ecologica andando così a migliorare la sostenibilità ambientale creando luoghi e spazi confortevoli e a misura d’uomo.
- Indice articolo
- Rigenerazione Urbana in Italia: Caso di Studio del Casilino Sky Park e Integrazione Fotovoltaica
- Impatti della Pandemia, PNRR e Energia Solare
- Esempi Internazionali di Rigenerazione Urbana e Fotovoltaico
- La Sfida della Gentrificazione e il Contributo del Fotovoltaico
- Fotovoltaico come Elemento Chiave nella Rigenerazione Urbana
- Conclusioni: Il Futuro della Rigenerazione Urbana e del Fotovoltaico
Rigenerazione urbana in Italia: Caso di studio del Casilino Sky Park e integrazione fotovoltaica
Un esempio molto interessante di rigenerazione urbana avvenuto nel nostro Paese è quello realizzato a Roma con il Casilino Sky Park.
Si tratta di uno spazio non utilizzato dell’ultimo piano di un parcheggio all’interno dell’omonimo quartiere della periferia della città e che ha portato alla creazione di uno spazio polivalente a servizio della città.
4000 metri quadri che coniugano sport, cultura e intrattenimento all’insegna della sostenibilità ambientale con campi da calcetto, basket, pattinaggio, pickleball, padel, parkour e skateboard con una palestra e uno spazio destinato alla ginnastica a corpo libero.
A tutti questi si aggiungono un bar, un’area per la socialità e il coworking così come spazi ludico-ricreativi per i più piccoli. Inoltre l’intervento di rigenerazione urbana del Casilino Sky Park si concentrata, grazie agli interventi di diversi artisti, di realizzare interventi ecosostenibili sulle superfici esterne degli spogliatoi, degli ascensori, della balaustra e della pista perimetrale.
Interventi di questo tipo consentono di recuperare uno spazio altrimenti inutilizzato e fonte di abbandono e impoverimento che permette, invece, di produrre posti di lavoro e risultare attrattivo per gli abitanti del territorio con attività e progetti di inclusione e socializzazione, come quelli all’insegna dello sport.
In progetti di questo tipo l’integrazione degli impianti fotovoltaici risulta una possibilità altamente vantaggiosa per la capacità di aumentare la sostenibilità e l’indipendenza energetica.
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Impatti della pandemia, PNRR e energia solare
Uno degli effetti forse più significativi ma anche più sottovalutati della pandemia da Covid-19 è stato quello sulle città e le realtà urbane.
Tra lockdown, misure restrittive e smartworking le città hanno perso molto della loro vivacità. Hanno perso quella dimensione di socializzazione che si esprimeva in numerosi luoghi di incontro e condivisione.
Anche dopo la fine dell’emergenza molte delle abitudini dei cittadini, specie i più giovani, hanno fatto fatica a ritornare a quelle pre-pandemia.
Sono cambiate le abitudini, sono cambiate le persone, è cambiato il mondo del lavoro e quello della mobilità. Un cambiamento profondo che ha impatti e conseguenze sull’economia, l’ambiente, le persone e la loro qualità di vita.
In questo senso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il progetto di investimenti per diverse riforme attuate con gli investimenti dell’Unione Europea tramite il programma Next Generation EU (NGEU), è uno strumento prezioso anche nella prospettiva della rigenerazione urbana.
Il programma NGEU, infatti, prevede investimenti per, tra gli altri, accelerare la transizione ecologica. Il PNRR prevede una specifica missione, la numero 2, dedicata alla Rivoluzione verde e transizione ecologica che nel Componente 2 si dedica proprio all’Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile.
Tra i sub-investimenti possibili il primo è proprio quello dedicato alla Tecnologia PV (photoVoltaics) che sostiene investimenti privati nel settore della produzione di pannelli fotovoltaici innovativi ad alto rendimento prevedendo una dotazione finanziaria di 400 milioni di euro.
Lo strumento agevolativo per perseguire questo obiettivo è il Contratto di Sviluppo (CdS) tramite Invitalia.
Il fotovoltaico è quindi uno dei principali protagonisti dei progetti di rigenerazione urbana in quanto si tratta di una fonte di energia pulita che consente di favorire la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio perseguendo uno stile di vita sostenibile e tale da contribuire al contrasto alle diverse forme di inquinamento e per combattere il surriscaldamento globale.
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Esempi internazionali di rigenerazione urbana e fotovoltaico
L’ambizione della rigenerazione urbana è una prospettiva globale non limitata solamente al nostro Paese. Oltre all’esempio del Casilino Sky Park è interessante conoscere e analizzare altri esempi di rigenerazione urbana condotti in altri Paesi del mondo.
Un esempio molto intrigante è quello condotto a Copenaghen nel celebre porto cittadino. Si tratta dell’area del porto di Nordhavn, ora dismessa, che è oggetto di un ambizioso progetto di riqualificazione per trasformare questa zona in un quartiere che contribuisca a rendere Copenaghen entro il 2025 la prima capitale carbon neutral.
Questo sarà reso possibile anche grazie al progetto 5-minute neighborhood mediante il quale all’interno di questo quartiere ci vogliono non più di cinque minuti a piedi per raggiungere una fermata di un mezzo di trasporto pubblico.
Le strade sono infatti state appositamente progettate perché pedoni, ciclisti e mezzi pubblici si muovano più velocemente di quanto non si farebbe con l’automobile.
Un altro esempio è quello di Singapore, una delle città con il problema della poca disponibilità di spazio edificabile.
Proprio per la scarsità di territorio molti progetti devono necessariamente essere condotti nell’ottica della rigenerazione urbana e uno di questi è finalizzato alla creazione di un complesso di tre parchi che sorge in un’area bonificata.
Qui sorgono alberi artificiali capaci di fornire ombra durante il giorno e, di sera, grazie alla passerella panoramica sopraelevata e all’integrazione di luci e suoni, offrire un’attrazione turistica davvero suggestiva.
In tutti questi progetti il fotovoltaico svolge un ruolo chiave in quanto consente di integrare in maniera sostenibile la produzione di energia riducendo la dipendenza da fonti non rinnovabili.
Esempi specifici in questo senso sono:
- Solar Settlement di Friburgo (Germania) che prevede l’utilizzo diffuso di pannelli fotovoltaici negli edifici residenziali per la produzione di energia rinnovabile con la quale ridurre l’impatto ambientale del quartiere
- Masdar City di Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti)
- BedZEB di Londra (Regno Unito)
- Dongtan Eco-City di Shangai (Cina) nei quali sono state create comunità energetiche locali per rendere gli abitanti e la comunità autosufficienti dal punto di vista energetico
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La sfida della gentrificazione e il contributo del fotovoltaico

Tra gli effetti della rigenerazione urbana c’è quello della gentrificazione. Si tratta di quel fenomeno per cui un’area o un quartiere precedentemente povero o poco attraente lo diventa a seguito degli investimenti della rigenerazione urbana.
La gentrificazione può essere responsabile di cambiamenti nella composizione sociale per cui un quartiere ora ricco e con maggiore attrattività ha costi degli affitti più alti e vi è un cambiamento anche nel profilo commerciale con l’ingresso di negozi di lusso e/o adeguati alle esigenze dei nuovi abitanti.
Tutto questo determina una sorta di emigrazione dei cittadini poveri o comunque non appartenenti a un ceto sociale ricco che non sono in grado di sostenere i costi di queste nuove zone.
Una rigenerazione urbana all’insegna del fotovoltaico, invece, può aiutare a mantenere bassi i costi energetici per i residenti, contribuendo a prevenire lo spostamento delle fasce più fragili della popolazione.
La sostenibilità non può e non deve essere una “questione da ricchi” sia perché così interesserebbe solo una minima parte della popolazione rivelandosi di fatto inutile, sia perché la sostenibilità è anche attenzione all’intera comunità e alle sue esigenze.
La sostenibilità non può e non deve diventare causa o fattore di discriminazione e i vantaggi economici associati al fotovoltaico possono rappresentare un importante argine a questa deriva consentendo alle persone di non ritrovarsi a vivere in casa per loro non più sostenibili.
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Fotovoltaico come elemento chiave nella rigenerazione urbana
Se il fotovoltaico è potenzialmente anche una sorta di equilibratore sociale o comunque un argine a diverse forme di discriminazione lo è per la sua centralità nei progetti di rigenerazione urbana.
Questo perché il fotovoltaico, per la sua natura versatile e flessibile e per le enormi potenzialità (e prospettive future) che assicura è in grado di integrarsi ed essere incorporato perfettamente nei vari progetti di rigenerazione urbana?
Non solo nelle case (che è l’applicazione che conosciamo meglio) con l’installazione dei pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici, ma anche negli edifici commerciali e sulle facciate degli edifici in modo da essere integrati nell’involucro delle costruzioni.
In questo modo anche le aziende e i negozi riescono ad accedere a questa importante risorsa riuscendo ad avere una maggiore competitività commerciale.
Altri esempi di utilizzo del fotovoltaico nei progetti di rigenerazione urbana sono le infrastrutture cittadine come i sistemi di illuminazione stradale e quelli delle fermate dei mezzi pubblici così come per l’alimentazione della segnaletica stradale e dei sistemi di monitoraggio urbano.
A proposito di strade come non considerare l’impatto sulla mobilità sostenibile con la realizzazione di colonnine e stazioni di ricarica per i veicoli elettrici ma anche l’adozione di pensiline e coperture su marciapiedi e piste ciclabili per l’illuminazione delle stesse e per l’accumulo di energia elettrica.
Anche i parchi pubblici e le aree verdi possono usufruire dei vantaggi del fotovoltaico rendendo i pannelli solari tra i principali protagonisti della rigenerazione urbana.
Investimenti di questo tipo, sia privati che pubblici, offrono benefici economici, energetici e ambientali enormi.
Con la loro diffusione si aprono prospettive inedite capaci davvero di contribuire alla costruzione e alla ridefinizione delle nostre città rendendole finalmente pienamente a misura d’uomo.
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Conclusioni: Il futuro della rigenerazione urbana e del fotovoltaico
Il rapporto tra rigenerazione urbana e tecnologie fotovoltaiche è profondo e l’utilizzo di pannelli solari ha enormi implicazioni e ripercussioni non solo sul “semplice” aspetto economico.
Si hanno vantaggi ambientali, certo, ma anche sociali e di capacità di consentire la valorizzazione di porzioni di territorio che, altrimenti, non sarebbero possibili.
Una collaborazione quella tra fotovoltaico e rigenerazione urbana che mette a disposizione strumenti, prospettive e opportunità che oltre a essere colte possono essere costruite.
Il futuro è tutto da scrivere e sulle pagine bianche della storia delle nostre città abbiamo a disposizione l’inchiostro di una tecnologia sostenibile e vantaggiosa come quella del fotovoltaico capace di plasmare lo sviluppo delle nostre città e, quindi, della qualità delle nostre vite.
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Redazione
Questo blog è gestito da Michele Sorrentino, un appassionato del settore energetico rinnovabile che ha dedicato più di un decennio della sua vita professionale a divulgare l’importanza e il potenziale delle energie rinnovabili.

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