Guida alle detrazioni per impianti fotovoltaici in Italia (2026)
Ultimo aggiornamento 13/02/2026

Punti chiave
- La detrazione per impianto fotovoltaico è un’agevolazione fiscale prevista dallo Stato italiano per incentivare l’installazione di pannelli solari su edifici esistenti. Rientra nel cosiddetto Bonus Ristrutturazioni, disciplinato dall’art. 16-bis del TUIR, ed è rivolta ai contribuenti soggetti a IRPEF.
- L’aliquota di detrazione nel 2026 è pari al 50% e al 36% delle spese sostenute, a seconda che si tratti di abitazione principale o secondaria.
- La detrazione viene recuperata sotto forma di dieci rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.
- La detrazione si applica entro un limite massimo di spesa di 96.000 € per unità immobiliare e comprende non solo il costo dei pannelli fotovoltaici, ma anche inverter, manodopera, progettazione, pratiche amministrative e IVA.
- Gli immobili ammessi sono le abitazioni già esistenti oggetto di interventi di ristrutturazione o riqualificazione; sono invece escluse le nuove costruzioni.
- Per accedere all’agevolazione è obbligatorio effettuare i pagamenti tramite bonifico parlante e, quando richiesto, trasmettere la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori (conservando ricevuta e pratica).
Lo Stato italiano continua a incentivare l’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici residenziali attraverso specifiche agevolazioni fiscali.
Anche nel 2026, la detrazione per il fotovoltaico rappresenta uno degli strumenti principali per ridurre il costo dell’investimento e favorire la transizione energetica delle famiglie.
In questo articolo analizziamo come funziona, a chi spetta e quali sono i reali vantaggi economici.
Approfondimento:
Incentivi fotovoltaico 2026
- Indice articolo
- 1) Cos’è la detrazione per il fotovoltaico?
- 2) Chi può richiedere la detrazione per il fotovoltaico?
- 3) A quanto ammonta la detrazione fiscale per il fotovoltaico?
- 4) C’è un limite all’importo della detrazione?
- 5) Vale per impianti commerciali?
- 6) Quanto si risparmia con la detrazione?
- 7) Su quali immobili si applica?
- 8) Come si ottiene la detrazione (passi pratici)?
- 9) Altri incentivi o opzioni collegate
- 10) Documenti da conservare
- 11) Vale per tutte le imprese?
- 12) Posso usare tutta la detrazione in un anno?
- 13) Quali impianti rientrano?
- 14) Cambia in base alla potenza?
- 15) A chi rivolgersi?
Cos’è la detrazione per il fotovoltaico?
La detrazione fiscale per l’installazione di impianti fotovoltaici rientra nel Bonus Ristrutturazioni, disciplinato dall’art. 16-bis del TUIR, ed è stata introdotta con l’obiettivo di favorire gli interventi di efficientamento energetico sugli edifici esistenti.
Negli anni, il quadro degli incentivi ha subito diverse evoluzioni. Fino al 31 dicembre 2022, l’installazione del fotovoltaico poteva beneficiare anche del Superbonus 110%, in qualità di intervento trainato.
Con la progressiva uscita di scena di tale misura, il Bonus Ristrutturazioni è tornato a rappresentare lo strumento principale per agevolare l’investimento in impianti solari destinati all’uso domestico.
Nel 2026, la detrazione resta accessibile ai soggetti assoggettati a IRPEF e si applica secondo aliquote differenziate in base alla tipologia di immobile, nel rispetto dei limiti di spesa e delle modalità di recupero previste dalla normativa vigente.
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Chi può richiedere la detrazione per il fotovoltaico?
La detrazione per il fotovoltaico è riservata a soggetti IRPEF, mentre non si applica alle imprese IRES.
In sostanza, può essere richiesta dai cittadini privati che intendono installare un impianto fotovoltaico nella propria abitazione, e anche dalle società di persone, dal momento che esse sono soggette a IRPEF, ma non dalle società di capitali.
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A quanto ammonta la detrazione fiscale per il fotovoltaico?
La detrazione fiscale, che nel 2025 ammontava al 50% delle spese sostenute, registra nel 2026 un’ulteriore differenziazione a seconda della tipologia di immobile, attestandosi al:
- 50% abitazione principale
- 36% seconde case e altri immobili residenziali
Le voci che rientrano nella definizione del costo totale sono molteplici:
- Acquisto dei moduli fotovoltaici, dei vari componenti e degli inverter;
- Costo della manodopera e spesa per l’installazione dell’impianto;
- Costi per il progetto;
- Costi per le varie procedure burocratiche;
- IVA.
I contribuenti e le società di persone possono dunque beneficiare della detrazione sulle spese ammissibili, rispettando requisiti e modalità di pagamento previste.
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C’è un limite all’importo della detrazione per il fotovoltaico che posso ricevere?
I cittadini privati e le società di persone possono richiedere la detrazione entro un tetto massimo di spesa, confermato anche nel 2026, di 96.000 euro per unità immobiliare.
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Posso usufruire della detrazione fotovoltaica per gli impianti commerciali?
La detrazione fiscale per impianti fotovoltaici prevista dal Bonus Ristrutturazioni non si applica agli impianti installati su edifici destinati ad attività commerciali o produttive.
Questa agevolazione, infatti, è riservata agli interventi effettuati su immobili a uso residenziale e ai soggetti assoggettati a IRPEF.
Le imprese possono comunque accedere a strumenti di incentivazione differenti (credito d’imposta, bandi, misure regionali, ecc.) che non rientrano in questa detrazione IRPEF.
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Quanto risparmia un contribuente con la detrazione per il fotovoltaico?
La detrazione per l’impianto fotovoltaico consente di recuperare una parte della spesa sostenuta sotto forma di riduzione dell’IRPEF, ripartita in dieci rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.
L’effettivo beneficio dipende dall’importo dell’investimento e dalla capienza fiscale del contribuente.
Al vantaggio fiscale si aggiunge il risparmio sulla bolletta elettrica, legato all’autoproduzione e all’autoconsumo dell’energia.
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A quali tipi di immobili si applica la detrazione per il fotovoltaico?
La detrazione si applica agli immobili esistenti, regolarmente accatastati o in fase di accatastamento, sui quali venga realizzato un intervento agevolabile.
In particolare, l’installazione dell’impianto fotovoltaico deve rientrare in un intervento di recupero del patrimonio edilizio (ad esempio manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia o risanamento conservativo), secondo le regole vigenti.
Sono ammessi alla detrazione:
- abitazioni singole;
- parti comuni di edifici condominiali;
- pertinenze degli immobili residenziali (come garage o cantine).
Restano escluse le nuove costruzioni, salvo i casi in cui l’impianto fotovoltaico sia installato successivamente al completamento dell’edificio, nell’ambito di un intervento su un immobile già esistente.
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Come si ottiene la detrazione per il fotovoltaico (passi pratici)?
Per ottenere la detrazione non si presenta, di norma, una “domanda preventiva”: il beneficio si fruisce in dichiarazione dei redditi (730 / Redditi), ripartendo l’importo in 10 rate annuali.
In pratica, per non perdere l’agevolazione:
- effettua i pagamenti con bonifico parlante (causale, codice fiscale beneficiario, P.IVA/CF del fornitore, estremi fattura);
- conserva fatture, bonifici, schede tecniche e documentazione dell’intervento;
- se previsto per la tipologia di intervento, invia la pratica ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori e conserva la ricevuta;
- inserisci la spesa in dichiarazione (o tramite CAF/intermediario), rispettando i limiti e le regole dell’anno di spesa.
Link utili:
Portale ENEA detrazioni (Ecobonus / Bonus Casa)
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Ci sono altri incentivi o opzioni collegate all’installazione?
Sì: oltre alla detrazione “standard”, nel 2026 possono esserci altre strade (in base al caso concreto e a requisiti specifici):
- Incentivi e bandi (nazionali/regionali/locali) e strumenti dedicati (quando attivi): per una panoramica aggiornata vedi Incentivi fotovoltaico 2026.
- Superbonus: oggi è molto più limitato rispetto al passato e, in genere, il fotovoltaico rientra solo come intervento “trainato” nei casi ammessi (approfondimento: Superbonus fotovoltaico).
- Scambio sul posto: dipende se hai già un impianto ammesso al regime. Per i nuovi impianti spesso conviene ragionare su autoconsumo e alternative. Dettagli: Scambio sul posto.
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Quale documentazione devo presentare (e conservare) per la detrazione?
Per fruire della detrazione è indispensabile avere la documentazione in regola.
L’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli: per questo è consigliabile conservare con cura:
- fatture e documenti di spesa;
- ricevute dei bonifici parlanti;
- eventuali titoli/abilitazioni (se richiesti), dichiarazioni di conformità e schede tecniche;
- pratica e ricevuta ENEA (se prevista per l’intervento) inviata entro 90 giorni dalla fine lavori.
Nota visto di conformità: in generale il visto e le asseverazioni “antifrode” sono collegati alle opzioni di cessione del credito / sconto in fattura (quando ammesse) e a casi specifici (es. Superbonus), non alla fruizione “standard” della detrazione in dichiarazione.
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La detrazione fiscale per i pannelli fotovoltaici si applica a tutte le imprese?
La detrazione fiscale per il fotovoltaico è riservata ai soggetti assoggettati a IRPEF e agli interventi su immobili residenziali.
Le imprese e i soggetti IRES non possono accedere a questa agevolazione e devono fare riferimento a strumenti di incentivo differenti.
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Posso usufruire dell’intera detrazione per l’installazione di pannelli fotovoltaici in un solo anno?
La detrazione fiscale viene ripartita in dieci anni: la somma complessiva è suddivisa in dieci rate di pari importo con cadenza annuale.
Per i contribuenti non è possibile beneficiare in un solo anno dell’intera detrazione.
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Quali tipi di impianti solari possono beneficiare della detrazione?
Sono ammessi gli impianti realizzati a servizio dell’abitazione, destinati alla copertura dei fabbisogni energetici dell’unità immobiliare e delle relative pertinenze.
Gli impianti devono essere privi di finalità commerciali o produttive, ossia non realizzati con l’obiettivo principale di vendita dell’energia o di esercizio di attività economiche.
La valutazione dell’ammissibilità è legata alla destinazione d’uso dell’impianto e al suo effettivo asservimento all’abitazione.
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Esistono diversi livelli di incentivi per le diverse dimensioni degli impianti?
Nel 2026 non sono previsti livelli di detrazione differenziati in base alla dimensione o alla potenza nominale dell’impianto fotovoltaico.
La misura dell’agevolazione è determinata dalla tipologia di immobile e dal limite massimo di spesa agevolabile, non dalla taglia tecnica dell’impianto.
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A chi rivolgersi per avere supporto riguardo la detrazione fiscale per il fotovoltaico?
La scelta dell’impianto fotovoltaico e il percorso da seguire per l’installazione sono passaggi delicati.
Per evitare spiacevoli sorprese si suggerisce di rivolgersi a professionisti del settore, facendo affidamento ad esempio alle aziende che trovate su FotovoltaicoIN.
Puoi richiedere anche un preventivo gratuito, per essere informati fin dall’inizio sui costi totali e sulla gestione corretta della pratica.
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Redazione
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