L’impatto socio economico dell’energia fotovoltaica. Spunti di riflessione

Quando si parla di fotovoltaico si fa quasi sempre esclusivo riferimento all’efficienza e a quanto l’installazione dei pannelli solari contribuisca alla riduzione dei costi energetici.
Un aspetto indubbiamente concreto e vantaggioso, ma non l’unico.
È infatti interessante ma per molti aspetti anche doveroso analizzare l’impatto socio economico dell’energia fotovoltaica.
Ovvero andare a comprendere l’impatto che questo tipo di energia ha sugli aspetti sociali ed economici della società.
Il tutto nell’ottica delle sfide ambientali e della transizione energetica che da tempo interessano le decisioni di tutti.
- Indice articolo
- Analisi degli effetti positivi del fotovoltaico a livello mondiale
- Discussione sull’effetto del fotovoltaico sull’occupazione
- Esame del contributo del fotovoltaico alla crescita economica delle comunità locali
- Spiegazione di come l’adozione del fotovoltaico possa ridurre le disuguaglianze nell’accesso all’energia
- Impatto a Lungo Termine dell’Energia Solare su Crescita e Sviluppo Locale
Analisi degli effetti positivi del fotovoltaico a livello mondiale
Il fotovoltaico conviene.
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Questa affermazione trova fondamento in diverse e variegate realtà.
Vi è, innanzitutto, una convenienza economica.
L’adozione di una tecnologia di questo tipo, infatti, riduce i costi delle bollette energetiche dei singoli cittadini e delle imprese.
Ma questo non è un vantaggio solamente dei privati, ma dell’intera collettività.
Diverse vicende geopolitiche conflittuali che sono riemerse negli ultimi mesi hanno evidenziato ancora una volta come l’energia sia un valore e un elemento su cui basare strategie nazionali e internazionali.
Non poter dipendere da altri Paesi e, anzi, poter disporre di un quantitativo di energia in più da vendere fuori dai confini nazionali si riflette sia in termini di convenienza economica che politica.
Vi sono poi vantaggi ambientali non marginali, anzi forse per molti aspetti anche principali.
Il fotovoltaico contribuisce alla riduzione delle emissioni di CO2 e alla mitigazione dei cambiamenti climatici.
Per fare qualche calcolo è sufficiente considerare come per produrre un Kilowattora elettrico vengono mediamente bruciati l’equivalente di 2,56 kWh sotto forma di combustibili fossili.
Questo significa che vengono emessi circa 0,53 kg di anidride carbonica nell’aria.
Possiamo quindi calcolare che ogni kWh prodotto dal sistema fotovoltaico evita l’emissione di 0,53 kg di anidride carbonica.
Se può sembrare poco è interessante stimare quanto possono fare in un anno gli impianti con potenza di picco di 1 kWp moltiplicando il valore dell’energia elettrica prodotta dai sistemi tradizionali per il fattore di emissione del mix elettrico.
Un impianto che produce 1167,4 kWh/anno determina l’emissione di 619kg CO2; su un periodo di 30anni le emissioni di CO2 sono di 18596 kg.
Che con il fotovoltaico, in un solo anno, verrebbero risparmiati.
Inoltre, il fotovoltaico ha un potenziale di riduzione stimato in 2-7 miliardi di tonnellate di CO2 all’anno nel 2030.
Questi dati mostrano quanto un semplice impianto fotovoltaico possa fare la differenza nella mitigazione dei cambiamenti climatici.
Senza considerare come un impianto di questo tipo favorisca l’accessibilità all’energia in aree remote del pianeta.
È sufficiente, infatti, disporre dell’energia solare per avere l’energia elettrica che, altrimenti, non si potrebbe avere o per averla bisognerebbe sostenere costi enormi e non più convenienti.
E questo vale sia per le aree più povere del pianeta che nei piccoli borghi e località di un Paese sviluppato come il nostro.
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Discussione sull’effetto del fotovoltaico sull’occupazione
Continuando l’esame dell’impatto socio economico dell’energia fotovoltaica è doveroso porre l’attenzione anche sulla crescita dell’occupazione.
L’investimento nella realizzazione di impianti fotovoltaici e delle infrastrutture necessaria, infatti, incrementa i posti di lavoro a livello locale nelle industrie legate alle energie rinnovabili.
Un aumento di occupazione legato alla progettazione, all’installazione e alla manutenzione degli impianti fotovoltaici ha un impatto positivo sia dal punto di vista strettamente economico che sociale.
Economico in quanto il lavoro genera reddito e porta ricchezza, ma anche e soprattutto perché contribuisce a contrastare la povertà favorendo lo sviluppo virtuoso dei singoli, delle famiglie e dell’intera comunità.
Il lavoro, infatti, non è solo reddito ed economia, ma anche dignità e contributo alla realizzazione personale dell’individuo.
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Esame del contributo del fotovoltaico alla crescita economica delle comunità locali
Quanto appena detto si converte anche in una crescita delle comunità locali.
La presenza di grandi impianti fotovoltaici e/o di fabbriche e aziende produttrici di pannelli solari, infatti, porta denaro e investimenti che innescano un circolo virtuoso di crescita dell’intera comunità locale.
Sia intesa nel senso di “insieme di persone” che di quadrante geografico e di zona.
Articolo di approfondimento: Aziende fotovoltaico
Una crescita di questo tipo, infatti, richiede infrastrutture adeguate innescando un miglioramento della qualità della vita e rendendo quel luogo conveniente per le imprese per investire.
Il fotovoltaico, infatti, può rappresentare un volano per la crescita di intere realtà, come in diverse realtà – tanto per fare un esempio – ha contribuito a farlo la costruzione di fabbriche e poli industriali legati al settore automobilistico.
Anche perché il fotovoltaico non è una moda passeggera, ma una realtà ormai profondamente radicata ma con enormi margini di crescita, anche considerando lo sviluppo tecnologico cui sta andando incontro e la maggior consapevolezza e sensibilità non solo dei cittadini ma anche delle istituzioni.
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Spiegazione di come l’adozione del fotovoltaico possa ridurre le disuguaglianze nell’accesso all’energia
Quanto detto in termini di accessibilità all’energia delle aree remote (e quindi più povere) e contributo all’indipendenza energetica ha un inevitabile effetto positivo anche sulla riduzione delle disuguaglianze.
Le fonti energetiche rinnovabili, in modo particolare quella del sole, sono infatti disponibili ovunque in ogni parte del pianeta.
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Anzi, le migliori condizioni climatiche e ambientali sono spesso quelle che si trovano in quei Paesi oggi maggiormente poveri e che presentano forti disparità rispetto al resto del mondo.
Senza dimenticare quanto già detto in termini di riduzione dei conflitti e delle relative tensioni geopolitiche che si riflettono anche sull’inflazione e le disparità economiche.
Il ricorso all’energia fotovoltaica, quindi, porta benefici concreti alle popolazioni marginalizzate, non solo quelle dei Paesi poveri, ma anche quelle delle piccole comunità di Paesi industrializzati che vivono, per un motivo o per un altro, problemi di accesso all’energia.
Il ricorso alle comunità energetiche (dove si concretizza l’antico adagio de l’insieme fa la forza) può favorire la crescita anche di zone che da tempo vivono forti condizionamenti e freni al proprio sviluppo (come le aree del Mezzogiorno).
Non a caso sono in continua crescita diverse forme di fotovoltaico solidale che consentono di portare energia dove, altrimenti, non potrebbe arrivare.
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Impatto a Lungo Termine dell’Energia Solare su Crescita e Sviluppo Locale”
L’utilizzo dell’energia solare presenta vantaggi non solo immediati ma anche a medio e lungo termine.
In questa prospettiva, l’energia solare può apportare benefici significativi e duraturi in termini di crescita economica, in particolare attraverso la costruzione e l’installazione di impianti fotovoltaici, che a loro volta stimolano la creazione di nuovi posti di lavoro.
Un altro vantaggio chiave è la diversificazione economica.
Le comunità che tradizionalmente dipendono da settori come l’industria estrattiva o l’agricoltura possono trarre vantaggio dalle nuove opportunità economiche offerte dall’energia solare.
Questo non solo fornisce un’alternativa stabile alle fonti di reddito tradizionali, ma anche riduce la vulnerabilità alle fluttuazioni del mercato e alle condizioni climatiche.
Un aspetto cruciale dell’industria fotovoltaica è la sua richiesta di manodopera specializzata.
Di conseguenza, la formazione e lo sviluppo delle competenze diventano elementi fondamentali, soprattutto considerando le soluzioni tecnologiche avanzate che caratterizzano il settore.
Questo si traduce in opportunità occupazionali a lungo termine, rendendo sempre più attraente l’adozione di questa tecnologia.
In sintesi, l’energia solare non solo contribuisce a un ambiente più pulito e sostenibile, ma rappresenta anche un motore per la crescita economica, la diversificazione delle opportunità di lavoro e lo sviluppo di competenze specialistiche, elementi cruciali per il progresso economico e sociale delle comunità locali.
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Redazione
Questo blog è gestito da Michele Sorrentino, un appassionato del settore energetico rinnovabile che ha dedicato più di un decennio della sua vita professionale a divulgare l’importanza e il potenziale delle energie rinnovabili.

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