Aggiornato settembre 2026

Bandi e incentivi
fotovoltaico

Contributi a fondo perduto, detrazioni fiscali e finanziamenti agevolati attivi o in arrivo per installare il tuo impianto fotovoltaico in tutta Italia.

Trova il bando per la tua regione

    Qui sotto trovi gli incentivi che abbiamo verificato essere realmente attivi: detrazioni nazionali, bandi regionali a fondo perduto e le misure del GSE per le Comunità Energetiche. Li controlliamo periodicamente sui portali ufficiali di Regioni, GSE e Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), ma alcuni bandi possono chiudersi in anticipo per esaurimento dei fondi: prima di procedere ti consigliamo sempre di verificare i requisiti specifici con i nostri consulenti o direttamente sul sito dell’ente che lo gestisce.

    Ultimo controllo: 7 settembre 2026

    Bandi aperti

    Bandi attivi e aperti

    Incentivi disponibili in questo momento nelle regioni italiane

    Nazionale

    Bonus ristrutturazione 50%

    Detrazione IRPEF per impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo su prima casa residenziale.

    Detrazione 50%
    Scadenza: 31/12/2026
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    • Chi: Privati e condomini su abitazione principale.
    • Seconda casa: Detrazione ridotta al 36%.
    • Cosa copre: Acquisto e installazione moduli e batterie di accumulo.
    • Limite: Massimo 96.000 € di spesa. Recupero in 10 rate annuali.

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    Regione Puglia

    Reddito energetico regionale

    Contributo a fondo perduto per installare un impianto fotovoltaico in autoconsumo per famiglie a basso reddito.

    Impianto gratuito fino al 100%
    Scadenza: fino a esaurimento fondi
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    • Chi: Famiglie con ISEE inferiore a 15.000€ residenti in Puglia.
    • Cosa copre: Installazione completa chiavi in mano fino a 6 kW.
    • Obbligo: Cessione energia in eccesso alla Regione per 20 anni.
    • Nota: Richiesta attraverso il modulo online tramite la piattaforma GSE.

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    Friuli-Venezia Giulia

    Bando per cittadini del Friuli Venezia Giulia

    Contributo per sostituire generatori di calore a biomassa di vecchia generazione con pompe di calore o impianti più efficienti.

    Fino al 40% a fondo perduto
    Scadenza: 15/09/2026
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    Dettagli incentivo

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    • Chi: Privati residenti in Friuli-Venezia Giulia.
    • Requisito: Sostituzione caldaia a biomassa.
    • Importo: Cumulabile con la detrazione fiscale nazionale del 50%.
    • Come: Domanda telematica tramite Camera di Commercio con SPID/CIE/CNS.

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    Nazionale

    Comunità energetiche – tariffa GSE

    Tariffa incentivante ventennale del GSE per ogni kWh di energia condivisa nelle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Il quinto atto di concessione PNRR CACER è stato pubblicato il 3 luglio 2026.

    Fino a 120 €/MWh per 20 anni
    Portale GSE: attivo
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    Dettagli incentivo

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    • Chi: Condomini, PMI e Comuni associati in CER.
    • Cosa copre: Energia rinnovabile prodotta e condivisa nella CER.
    • PNRR CACER: Contributo a fondo perduto fino al 40% per comuni sotto 50.000 ab. Quinto atto di concessione pubblicato (luglio 2026).
    • Come: Domanda sul Portale GSE con SPID o CNS.

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    Regione Piemonte

    Rinnovabili imprese Piemonte 2026

    Contributo a fondo perduto per imprese piemontesi che investono in fotovoltaico, comunità energetiche e altre fonti rinnovabili.

    Fino al 100% dei costi
    Scadenza: 27/11/2026
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    • Chi: Imprese di qualsiasi dimensione con sede in Piemonte, iscritte da ≥2 anni.
    • Requisito: Diagnosi energetica obbligatoria redatta da tecnico abilitato.
    • Dotazione: Oltre 12 milioni di euro disponibili.
    • Apertura sportello: 7 luglio 2026. Chiusura: 27 novembre 2026 (salvo esaurimento fondi).

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    Nazionale – MASE

    CSE 2025 – Comuni per la sostenibilità energetica

    Contributo a fondo perduto al 100% per Comuni che installano fotovoltaico, solare termico, pompe di calore e sistemi di efficienza energetica negli edifici pubblici.

    100% dei costi ammissibili
    Portale rendicontazione: attivo
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    • Chi: Amministrazioni comunali su tutto il territorio nazionale.
    • Cosa copre: Fotovoltaico, solare termico, pompe di calore, relamping, infissi, sistemi ibridi.
    • Dotazione: 232 milioni di euro totali (POC Energia 2014-2020).
    • Come: Acquisti tramite MePA; domanda su piattaforma Invitalia. Proroga termini: DD n. 216 del 24/06/2026.

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    Regione Umbria

    Bando Fotovoltaico Umbria 2026

    Prestito agevolato con remissione parziale del debito per impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo destinati all’autoconsumo aziendale in Umbria.

    Prestito fino all’80% — Tasso agevolato 1%
    Scadenza: 31/12/2026
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    • Chi: Imprese di ogni dimensione, liberi professionisti e lavoratori autonomi con sede operativa in Umbria (esclusi settori agricolo, energetico, finanziario, immobiliare e PA).
    • Cosa copre: Impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo/batterie per l’autoconsumo aziendale.
    • Tasso d’interesse: È un prestito, non un contributo a fondo perduto — tasso agevolato 1%, durata 84 mesi (12 di preammortamento + 72 di ammortamento), rate semestrali costanti.
    • Importo finanziabile: Dal 50% all’80% della spesa in base alla dimensione d’impresa, con remissione del debito fino al 50% (40% per le grandi imprese).
    • Limite: Investimento da 25.000 € a 350.000 € (micro-PMI) o 700.000 € (grandi imprese). Domande dalle 12:00 del 04/09/2026 alle 12:00 del 31/12/2026, procedura a sportello tramite Gepafin.

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    Prossimamente

    Bandi in arrivo

    Incentivi approvati o in attesa di apertura dei portali ufficiali

    Nazionale – MASE

    Mission Innovation 2.0 – fonti rinnovabili

    Finanziamento per progetti di ricerca e sviluppo su fotovoltaico ad alta efficienza, integrazione delle rinnovabili e diagnostica avanzata degli impianti. Prossima edizione in preparazione.

    Da 2 a 20 milioni € per progetto
    Prossima apertura: da confermare
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    • Chi: Imprese (anche startup innovative) e organismi di ricerca in compagine di almeno 2 partner.
    • Temi ammessi: Celle e moduli FV ad alta efficienza, integrazione FRNP, monitoraggio e diagnostica, ecoprogettazione.
    • Dotazione precedente: 60 milioni di euro (edizione 2025, ora chiusa).
    • Fonte: MASE – portale bandi e avvisi.

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    Domande frequenti

    Tutto quello che devi sapere sui bandi fotovoltaico

    Per i privati è attiva la detrazione fiscale (Bonus Casa) che permette di recuperare il 50% delle spese per la prima casa e il 36% per le seconde case, entro un limite massimo di 96.000 € ripartito in dieci quote annuali, a cui si aggiunge l’IVA agevolata al 10%. Per le famiglie con ISEE ridotto (sotto i 15.000 €, o 30.000 € con almeno quattro figli) è disponibile il Reddito Energetico Nazionale, un contributo a fondo perduto gestito dal GSE che copre fino al 100% dei costi di installazione. Infine, sono previsti incentivi legati alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) per la condivisione dell’energia e specifici bandi di finanziamento locali pubblicati periodicamente da Regioni e Comuni. Per i Comuni è attivo il bando CSE 2025 del MASE, che finanzia al 100% l’installazione di fotovoltaico e altri sistemi efficienti sugli edifici pubblici.

    L’unico strumento pubblico nazionale che permette di azzerare completamente i costi di acquisto e installazione è il Reddito Energetico Nazionale, gestito dal GSE. Questo incentivo copre il 100% delle spese per impianti di potenza compresa tra 2 kW e 6 kW, a patto che l’installazione avvenga sul tetto della casa di residenza anagrafica del richiedente. Il meccanismo non prevede detrazioni o esborsi iniziali da parte del cittadino: il GSE liquida direttamente l’azienda installatrice convenzionata.

    Per accedere a questa misura a costo zero è necessario presentare un indicatore ISEE inferiore a 15.000 € (oppure inferiore a 30.000 € nel caso di famiglie con almeno quattro figli a carico). Poiché i fondi annuali vengono assegnati fino a esaurimento delle risorse disponibili, è fondamentale monitorare i periodi di apertura dello sportello online sul portale del GSE.

    Il meccanismo varia a seconda che si utilizzi la detrazione fiscale per i privati o un bando pubblico a fondo perduto. Nel caso della detrazione fiscale (Bonus Casa), il cittadino paga l’intera somma per l’acquisto e l’installazione dell’impianto tramite un apposito bonifico parlante; successivamente, lo Stato rimborsa una percentuale della spesa (fino al 50% per la prima casa) restituendo la cifra in quote annuali di pari importo, detratte dalle tasse (IRPEF) nei dieci anni successivi. Nel caso dei bandi pubblici o dei contributi come il Reddito Energetico, invece, il funzionamento prevede la presentazione di una domanda prima dell’inizio dei lavori: una volta accettata la richiesta, l’ente pubblico eroga direttamente un contributo economico che copre in toto o in parte i costi di installazione, azzerando o riducendo la spesa iniziale del cittadino senza scadenze decennali.

    I bandi pubblici per il fotovoltaico sono gestiti da diversi enti a seconda della natura dell’incentivo. Il punto di riferimento principale per i contributi a fondo perduto e le agevolazioni locali sono i siti web istituzionali della propria Regione di residenza e del proprio Comune, all’interno delle sezioni dedicate all’energia, all’ambiente o ai bandi di finanziamento. Per i programmi di rilevanza nazionale, come il Reddito Energetico e le Comunità Energetiche, i bandi ufficiali e le relative piattaforme per presentare la domanda vengono pubblicati e gestiti direttamente sul portale del GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Per le misure ministeriali, come il bando CSE 2025 per i Comuni o i bandi Mission Innovation, il riferimento è il portale bandi e avvisi del MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica).

    La scadenza dell’incentivo varia in base alla tipologia di agevolazione scelta. Per quanto riguarda le detrazioni fiscali IRPEF dedicate ai privati (il cosiddetto Bonus Casa), il termine ultimo per usufruire dell’agevolazione è fissato al 31 dicembre 2026. Entro questa data è possibile recuperare il 50% delle spese sostenute per l’abitazione principale e il 36% per le seconde case, entro un limite massimo di 96.000 €; per l’accesso al bonus fa fede la data in cui viene effettuato il bonifico parlante.

    Il discorso cambia per i bandi locali, come il Reddito Energetico o i contributi a fondo perduto stanziati da Regioni e Comuni. In questo caso non esiste una scadenza unica: ogni avviso pubblico ha una propria data di chiusura prefissata, che può comunque essere anticipata nel momento in cui i fondi totali messi a disposizione vengono esauriti dalle richieste. Si consiglia pertanto di monitorare regolarmente lo stato del singolo bando di interesse per verificarne la disponibilità in tempo reale.

    In molti casi sì, ma le regole di cumulabilità dipendono dalla natura specifica dei due incentivi. La detrazione fiscale del 50% (Bonus Casa) è generalmente cumulabile con i bandi regionali a fondo perduto, a patto di applicarla solo sulla parte di spesa effettivamente sostenuta dal cittadino e non coperta dal contributo pubblico: non si può infatti detrarre una spesa già rimborsata da un altro ente. Il Reddito Energetico Nazionale, invece, essendo un contributo che copre il 100% dei costi, non è cumulabile con altre forme di finanziamento sullo stesso impianto, perché non resterebbe alcuna spesa residua da incentivare. Prima di presentare la domanda è sempre consigliabile verificare il regolamento specifico del bando, poiché alcune misure regionali richiedono espressamente la rinuncia ad altri incentivi statali. Per approfondire il funzionamento della detrazione fiscale puoi consultare la nostra guida sulla detrazione fiscale per il fotovoltaico.

    La differenza principale riguarda il momento e la modalità in cui il cittadino recupera il denaro. La detrazione fiscale richiede che il beneficiario anticipi per intero la spesa tramite bonifico parlante, per poi recuperarla gradualmente sotto forma di sconto sulle tasse IRPEF, ripartito in dieci rate annuali di pari importo: il vantaggio economico arriva quindi in modo diluito nel tempo. Il contributo a fondo perduto, al contrario, è un finanziamento diretto erogato dall’ente pubblico (Stato, Regione o GSE secondo il bando) che riduce o azzera la spesa prima o subito dopo l’installazione, senza alcun obbligo di restituzione e senza impatto sulla dichiarazione dei redditi. In sintesi: la detrazione è un recupero fiscale differito riservato a chi paga le tasse in Italia, mentre il fondo perduto è un contributo immediato, spesso pensato per chi ha minore capacità di spesa iniziale. Trovi tutti i dettagli sul meccanismo della detrazione nella pagina dedicata all’impianto fotovoltaico in detrazione.